Perché a volte non funziona Ho’oponopono?

Perché a volte non funziona Ho’oponopono?

Iniziamo con la premessa che quando lavoriamo con Ho’oponopono lo facciamo in maniera conscia e inconscia. In questo modo andiamo a cancellare le memorie che immagazzina il nostro bambino interiore (subconscio) e che inconsciamente non sappiamo neanche che esistano.

Quando ripetiamo il mantra “Grazie – Ti Amo”, stiamo permettendo a qualcuno o a qualcosa che non vediamo (qualsiasi sia il suo nome: Dio, Divinità, Naturalezza, Buddha, Universo, ecc.) di aiutarci. E questo vuol dire che smettiamo di preoccuparci e di avere aspettative e ritorniamo nel nostro presente, dato che la nostra mente ci ha portato a fare un giro nella giostra del passato e dopo in quella del futuro che noi non conosciamo e che solo supponiamo.

Quando la nostra mente viene calmata, cambia anche la realtà che sperimentiamo, che non è altro che una proiezione della nostra mente.

Almeno questa è la teoria. Perché, sebbene Ho’oponopono sia una tecnica molto semplice, a volte non vediamo i cambiamenti positivi che speriamo che si manifestino nelle nostre vite e nella realtà che ci circonda.

Vorrei fare una riflessione che mi sembra molto importante. Si tratta della similitudine tra Ho’oponopono e altre tecniche o filosofie apparentemente molto diverse tra loro. Tutti loro propongono di prendersi amorevolmente cura del momento presente, che è il momento in cui creiamo la nostra realtà e dove creiamo anche i problemi a cui successivamente vorremo applicare Ho’oponopono.

Tutte queste tecniche cercano di liberare la nostra mente dal solito stato di pensieri negativi.

Ognuna lo realizza in modo diverso, ci fanno cambiare gli spiacevoli pensieri per le piacevoli emozioni che proveremmo se i nostri desideri fossero già stati esauditi. La consapevolezza interrompe radicalmente l’attività della nostra mente, quindi non possiamo più avere pensieri negativi. Il perdono mette fine a emozioni come il risentimento o il dolore. Lo sviluppo dell’autostima ci riconcilia con noi stessi e, da lì, con le persone e le circostanze che ci circondano.

L’effetto curativo di Ho’oponopono è la conseguenza del cambiamento delle nostre emozioni di fronte a problemi o situazioni “spiacevoli”. 

Ho’oponopono ci porta fuori dalla posizione di criticare e ci mette in uno stato di comprensione e accettazione amorevole.

Su internet troviamo solitamente il modo meccanico di applicare Ho’oponopono, a cui vengono aggiunte ogni volta nuove formalità, frasi lunghe o simboli che vengono addirittura venduti sotto forma di “figurine”, facendoci dimenticare che sono le nostre emozioni (le nostre vibrazioni o l’energia che emettiamo) che cambiano la nostra realtà. 

Rituali e ripetizioni meccaniche da sole, invece, non producono alcun cambiamento.

Praticare Ho’oponopono con lo stesso umorismo di sempre, senza un cambiamento reale e profondo delle nostre emozioni, non produrrà cambiamenti positivi e duraturi nelle nostre vite.

Il momento presente è quel momento magico in cui creiamo la realtà, e la realtà che creiamo è un vero riflesso delle nostre emozioni più frequenti. Quindi, ogni volta che qualcosa ci preoccupa o ci fa arrabbiare affrettiamoci a dire “Grazie, Ti amo” per cambiare quelle emozioni con altre più positive che ci permetteranno di attirare benessere e abbondanza nelle nostre vite.

Non prendersi la responsabilità al 100%, questo è il vero nocciolo della questione.

Ho’oponopono ci propone di essere responsabili al 100% di tutte le nostre esperienze.

Tuttavia, questa affermazione molto importante non può essere dimostrata. 

Ognuno di noi deve arrivare a questa certezza da solo. 

Penso che gli anni che sono passati (e un numero significativo di fallimenti accumulati) aiutino a convincersi a raggiungere questa conclusione essenziale e quindi ad essere coerenti nell’applicare Ho’oponopono. 

Se non ci sentiamo responsabili al 100% di tutto ciò che ci accade, non saremo persistenti o autentici durante la pratica, e questo farà sì che i risultati non siano quelli che ci aspettavamo.

Dovete essere costanti!

Questa è probabilmente la causa più frequente di fallimento quando applichiamo Ho’oponopono, e in quasi tutte le altre attività che intraprendiamo.

Creiamo la nostra realtà e questa realtà è un riflesso delle nostre emozioni più frequenti. Quindi non è sufficiente praticare Ho’oponopono un paio di volte al giorno o un paio di giorni alla settimana.

Quanto tempo devi praticare Ho’oponopono per ottenere i risultati?

Se lo pratichiamo poche volte al giorno o a settimana, non vedremo cambiamenti. Bisogna praticarlo più spesso, più permesso diamo alla divinità, più potrà cancellare quello che stiamo pulendo o quello che è giusto in quel momento pulire dato che lui/lei sa il nostro futuro.

Quando proviamo a fare grandi cambiamenti nella nostra vita, spesso si manifestano tutti i tipi di resistenze.

Mettersi in movimento, poi, svela quelle catene invisibili che ci legano e di cui forse non sapevamo nulla.

E poiché è nostro destino evolverci e liberarci, tutte le forze dell’Universo sono dalla nostra parte e aspettano solo che gli diamo il permesso per venire in nostro aiuto. Solo essendo costanti avremo i risultati che vogliamo, sempre che siano giusti è perfetti per noi, ma comunque quasi sempre dobbiamo muoverci.

Vi lascio qualche consiglio per facilitare la pratica di Ho’oponopono:

– Siate tolleranti con Voi stessi.

– Prima di iniziare a fissare degli obiettivi, è meglio aver sviluppato un atteggiamento di amorevole tolleranza per i propri errori. Non c’è niente di peggio di sapere che una crudele autocritica ci attende prima ancora di commettere il primo errore.

– Sviluppate legami positivi. Cercate di entrare in contatto con altre persone che stanno cercando di apportare le stesse modifiche. Queste relazioni rafforzano il vostro impegno. (anche se Ho’oponopono lo potete praticare da soli per non cadere nella creazione di più memorie).

– Promemoria. Usa qualsiasi tipo di promemoria. Dall’inserimento di piccoli messaggi in casa, o nel posto di lavoro, o puoi anche utilizzare un’applicazione per smartphone. 

Nel tuo cellulare hai un calendario in cui è possibile programmare un promemoria, usalo.

– Siate ottimisti. Imparate a fidarvi e allora le cose diventeranno più facili. Nella misura in cui raggiungiamo obiettivi semplici, rafforzeremo la nostra volontà e la nostra determinazione in modo che ogni volta le cose saranno sempre un po’ più facili.

– Niente aspettative e preoccupazioni. La Divinità già sa tutto e quando dovrà intervenire lo farà. Impara a lasciar andare!

– Usa il più possibile tutti gli strumenti che conosci, come ad esempio la ripetizione del mantra, ma anche gli strumenti fisici e quelli da mangiare.

– Chiedete aiuto. Chiedete in preghiera la volontà, la perseveranza e la motivazione per raggiungere i vostri obiettivi. Siamo parte di un Potere Superiore a cui possiamo sempre rivolgerci quando sentiamo che il nostro sforzo individuale non è sufficiente. Chiedete e vi sarà dato! Questo aiuto può venire da qualcuno che vi ispira a seguire questa filosofia.

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